Email aziendale, posta elettronica servizi a confronto

email aziendale confronto
email aziendale confronto

Comunque vengano chiamati, Email Aziendale, Posta Elettronica Aziendale, Piani Email Aziendali, si tratta sempre dei servizi più usati dalle aziende per lo scambio dei messaggi con i propri clienti e fornitori: posta elettronica.

Qui segnaliamo un caso reale di una azienda con diverse sedi in Italia che ha in uso 700 mailbox aziendali sul proprio dominio.
Il reparto IT ha deciso di rinnovare il proprio servizio e il fornitore e per questo ci ha chiesto di mettere a confronto quanto disponibile sul mercato. Ecco cosa e’ emerso.

Stime eseguite su 700 Email account *:

Gmail: 3.416,00 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 30 GB)

OVH: 845,46 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 10 GB)

Aruba: 641,81 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 5 GB)

Sicurezzarete: 470,00 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 30 GB)
Mail Server dedicato, antivirus, antispam, firewall, pannello amministrativo, certificato ssl per tutti i protocolli (web, imap, smtp),
accesso tramite pop3, imap e webmail, mailbox fino a 30 GB. Server managed ovvero gestito da Sicurezzarete (non occorre conteggiare ulteriore assistenza). Durata minima contratto 6 mesi.
Stesso costo fino a 1000 Account.

In sostanza l’adozione di un server mail gestito (managed) per la gestione della email aziendale permette di avere un risparmio del 28% e di avere a disposizione servizi migliori (30 GB contro 5 GB spazio mailbox).
* I calcoli sono stati eseguiti alla data del 27 ottobre 2018 e sono stati considerati i costi dei servizi piu’ possibili simili tra loro visto che alcuni fornitori scorporano in varie componenti i servizi acquistabili (estensione spazio di archiviazione, servizio imap, antispam, antivirus). Di ciascun fornitore viene riportato il link al listino usato sul relativo nome.

INFORMAZIONI

Foreshadow / L1TF nuova falla di sicurezza nei processori Intel

Nei giorni scorsi Intel ha reso noto la scoperta di un nuovo vettore del tipo “esecuzione speculativa side-channel”, denominato L1TF / Foreshadow e basato sullo stesso concetto dei difetti Spectre e Meltdown scoperti ad inizio 2018.

Sicurezzarete

Cos’è L1TF?
Chiamato “L1 Terminal Fault” (L1TF) – o “Foreshadow” – questa vulnerabilità riguarda le CPU con tecnologia SMT (nota anche come “hyper-threading” per i processori Intel). Può consentire l’esecuzione di codice dannoso su un thread per accedere ai dati dalla cache L1 di un altro thread all’interno dello stesso core.

La vulnerabilità Foreshadow è difficile da sfruttare e solo una dimostrazione sviluppata in condizioni di laboratorio ha convalidato la sua esistenza. Sebbene non ci siano prove che suggeriscano che questa vulnerabilità sia stata ancora usata, sono stati creati tre identificatori CVE con qualifica di livello “alto”:

L1 Terminal Fault – SGX (CVE-2018-3615) 7.9 High
L1 Terminal Fault – OS, SMM (CVE-2018-3620) 7.1 High
L1 Terminal Fault – VMM (CVE-2018-3646) 7.1 High

Il manutentore di Linux Greg Kroah-Hartman ha rilasciato nuovi aggiornamenti sui canali del kernel di Linux 4.18, 4.17, 4.14, 4.9 e 4.4 per risolvere la vulnerabilità di L1 Terminal Fault “L1TF” / Foreshadow tipo Meltdown che colpisce i processori Intel.

Le versioni del kernel Linux 4.4.148, 4.9.120, 4.14.63, 4.17.15 e 4.18.1 sono le prime a presentare le patch con la mitigazione a L1TF / Foreshadow.

Qui gli script per testare la vulnerabilita’ delle proprie macchine:

DOWNLOAD dello script per verificare lo stato di protezione per i sistemi Linux:
https://github.com/speed47/spectre-meltdown-checker/raw/master/spectre-meltdown-checker.sh

Ottimizzazione siti web ed ecommerce, il rapporto velocità/profitto

Studi recenti hanno dimostrato che esiste una chiara relazione tra la velocità di caricamento delle pagine di un sito e la loro capacità di condurre a contatti o produrre profitto nell’ambito ecommerce.
In un tempo in cui la maggior parte di siti web e’ costruita con il diffuso CMS WordPress e Woocommerce, spesso si assiste a tempi di caricamento di una singola pagina di oltre 8 secondi.

Gli studi eseguiti (kissmetrics) mostrano che il 47% dei consumatori si aspetta che una pagina web venga caricata in 2 secondi o meno.
Il 40% delle persone abbandona un sito web che impiega più di 3 secondi per caricarsi.
Un ritardo di 1 secondo nella risposta della pagina può comportare una riduzione del 7% delle conversioni.
Se un sito di e-commerce guadagna € 1.000 al giorno, un ritardo di un secondo a pagina pagina potrebbe potenzialmente costare € 25.000 di vendite perse ogni anno.
Alcune delle possibili soluzioni per l’ottimizzazione dei siti web sono: la riduzione delle immagini e degli script, sistemi di caching lato client e server, la compressione, l’uso di protocolli evoluti come http/2 e l’ottimizzazione del server (database, webserver, linguaggio di scripting, sistema operativo).

ottimizzazione siti apache, wordpress, woocommerce
ottimizzazione siti apache, wordpress, woocommerce

Verifica stato di protezione da Meltdown e Spectre

Le ultime enormi falle rivelate nel 2018, Meltdown e Spectre, mettono a rischio moltissimi sistemi.

Controlla Meltdown_Spectre

Come si fa per verificare se i nostri sistemi sono vulnerabili?

Ecco due riferimenti:

Non stupitevi se, ad oggi (19 Gennaio 2018) i vostri sistemi sono vulnerabili, lo sono la maggior parte di quelli esistenti sul pianeta.
Per assistenza professionale potete contattare SicurezzaRete

Linux in ambito server

In ambito server il sistema operativo Linux e’ ormai da tempo una consolidata realta’. Si adatta bene a praticamente qualsiasi situazione: dal grande sistema con migliaia di macchine dedicate al calcolo parallelo (HPC) al piccolo server virtuale che opera come webserver per fornire una esposizione della propria azienda o uno shop on-line dei propri prodotti.
Ma quali sono le distribuzioni più usate? In aprile 2017 ecco le preferite da utenti e amministratori di sistemi.
Ai primi posti troviamo Ubuntu, Debian, CentOS (fonte w3techs, dati basati sui webserver).

I motivi? Quasi certamente la solidità, la sicurezza e la rapidita’ di rilascio degli aggiornamenti, la grande disponibilità di pacchetti precompilati, il lungo tempo di supporto e i costi contenuti (o nulli).

Anche i nostri clienti a cui forniamo supporto alla gestione dei server linux rispecchiano queste statistiche e i criteri di scelta gia’ indicati sopra.

statistiche linux server 2017
statistiche linux server 2017