Denial of service web server linux, danni economici e soluzioni

Segue un caso reale di Denial of service di web server linux risolto da SicurezzaRete.

Scenario: Contatto di azienda che eroga contenuti multimediali a pagamento. Richiesta assistenza per server bloccato poiche’ sotto attacco di tipo Denial of service da 10 giorni.

Richiesta ricevuta da SicurezzaRete: “Da alcuni giorni il nostro server subisce degli attacchi ddos. Nonostante il sito sia protetto da cloudflare e dal firewall CSF questo hacker riesce a tenerlo giù per ore, fino a che il provider N….cheap blocca l’ip per troppi accessi… Abbiamo assolutamente necessità che in giornata il sito sia messo in sicurezza…”

Tipo: messa in sicurezza e ripristino servizio.

Priorita’: urgente

Danni stimati: 35.000-45.000 Euro di mancato fatturato in 10 giorni.

Giorno 0
Analisi: Il problema e’ causato da un attacco Denial of service distribuito (DDOS) presumibilmente generato con strumenti tipo memcrashed (sfruttano circa 80.000 host compromessi per generare un effetto moltiplicatore di traffico UDP) usati per saturare la banda disponibile per l’host.

Alla ripetuta sollecitazione al provider (N…cheap) la risposta e’ deludente e mostra la loro impossibilita’ tecnica di bloccare il Denial of service:
We are afraid that the DDoS attack is still in place (UDP pkts/s > 8000; 622.60Mb/s). This time on on 198.x.y.z again. The next network block will expire within half an hour. Reboot won’t help here.
We are deeply sorry.

Giorno 1
Azione 1: apertura canale sul server bloccato
Azione 2: attivazione nuovo server presso un provider con dispositivi adeguati di protezione anti-DDOS
Azione 3: messa in sicurezza totale dei servizi sul nuovo server. Configurazione DNS corretta.
Azione 4: migrazione verso nuovo server di tutta la piattaforma. Ottimizzazione server.
Azione 5: configurazione per accessibilita’ della macchina solo da front-end (Cloudflare).
Azione 6: ripristino del servizio, avvenuto entro 36 ore dalla prima chiamata.

Nuovo attacco di tipo diverso verso Cloudflare. Rallentamento del server.
Azione 7: creazione script per interazione attraverso API Cloudflare per protezione dinamica della macchina. Servizi completamente operativi ed efficienti. Il Denial of service del web server linux non e’ piu’ efficace.

Conclusioni:
a) si consiglia di affidarsi a provider di buon livello in particolare se si tratta di business on-line dove i disservizi possono generare danni economici significativi.
b) affidarsi a sistemisti esperti (SicurezzaRete) per la soluzione di problemi tecnici di rete e/o sistemistici complessi.

Denial of service web server linux

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Linux mail server Vs servizi email in cloud

Per i nostri clienti abbiamo messo a confrontato i servizi email in cloud di due tra i maggiori provider.
A tale confronto (aggiornato al Marzo 2019) abbiamo aggiunto una soluzione proprietaria realizzata con un mail server privato operante su server virtuale linux (VPS) su cui avviene una installazione di servizio di posta elettronica basato su Linux.
Il risultato evidenzia che solo in pochi casi il Cloud è economicamente conveniente rispetto ad un mail server privato.
Confrontando i servizi Google Apps for Works, Microsoft con Office 365 e un VPS con installazione dedicata di mail server linux (comprensivi di assistenza) e considerando 1 anno di utilizzo si ottengono i costi mensili per ciascuna mailbox rappresentati nel grafico (dimensione di ciascuna mailbox: 50 GB per MS Office 365 e 30 GB per Google Apps e Mailserver privato VPS).
Oltre le 7 mailbox risulta conveniente la soluzione proprietaria con una soluzione linux mail server. Numerose aziende italiane potrebbero trarre benefici economici adottando tale soluzione.

Linux mail server Vs email in cloud
Mail server dedicato linux Vs email in cloud

Maggiori informazioni sull’installazione di Server privato di posta

Email aziendale, posta elettronica servizi a confronto

email aziendale confronto
email aziendale confronto

Comunque vengano chiamati, Email Aziendale, Posta Elettronica Aziendale, Piani Email Aziendali, si tratta sempre dei servizi più usati dalle aziende per lo scambio dei messaggi con i propri clienti e fornitori: posta elettronica.

Qui segnaliamo un caso reale di una azienda con diverse sedi in Italia che ha in uso 700 mailbox aziendali sul proprio dominio.
Il reparto IT ha deciso di rinnovare il proprio servizio e il fornitore e per questo ci ha chiesto di mettere a confronto quanto disponibile sul mercato. Ecco cosa e’ emerso.

Stime eseguite su 700 Email account *:

Gmail: 3.416,00 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 30 GB)

OVH: 845,46 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 10 GB)

Aruba: 641,81 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 5 GB)

Sicurezzarete: 470,00 Euro/mese IVA COMPRESA (Caselle MAX 30 GB)
Mail Server dedicato, antivirus, antispam, firewall, pannello amministrativo, certificato ssl per tutti i protocolli (web, imap, smtp),
accesso tramite pop3, imap e webmail, mailbox fino a 30 GB. Server managed ovvero gestito da Sicurezzarete (non occorre conteggiare ulteriore assistenza). Durata minima contratto 6 mesi.
Stesso costo fino a 1000 Account.

In sostanza l’adozione di un server mail gestito (managed) per la gestione della email aziendale permette di avere un risparmio del 28% e di avere a disposizione servizi migliori (30 GB contro 5 GB spazio mailbox).
* I calcoli sono stati eseguiti alla data del 27 ottobre 2018 e sono stati considerati i costi dei servizi piu’ possibili simili tra loro visto che alcuni fornitori scorporano in varie componenti i servizi acquistabili (estensione spazio di archiviazione, servizio imap, antispam, antivirus). Di ciascun fornitore viene riportato il link al listino usato sul relativo nome.

INFORMAZIONI

Foreshadow / L1TF nuova falla di sicurezza nei processori Intel

Nei giorni scorsi Intel ha reso noto la scoperta di un nuovo vettore del tipo “esecuzione speculativa side-channel”, denominato L1TF / Foreshadow e basato sullo stesso concetto dei difetti Spectre e Meltdown scoperti ad inizio 2018.

Sicurezzarete

Cos’è L1TF?
Chiamato “L1 Terminal Fault” (L1TF) – o “Foreshadow” – questa vulnerabilità riguarda le CPU con tecnologia SMT (nota anche come “hyper-threading” per i processori Intel). Può consentire l’esecuzione di codice dannoso su un thread per accedere ai dati dalla cache L1 di un altro thread all’interno dello stesso core.

La vulnerabilità Foreshadow è difficile da sfruttare e solo una dimostrazione sviluppata in condizioni di laboratorio ha convalidato la sua esistenza. Sebbene non ci siano prove che suggeriscano che questa vulnerabilità sia stata ancora usata, sono stati creati tre identificatori CVE con qualifica di livello “alto”:

L1 Terminal Fault – SGX (CVE-2018-3615) 7.9 High
L1 Terminal Fault – OS, SMM (CVE-2018-3620) 7.1 High
L1 Terminal Fault – VMM (CVE-2018-3646) 7.1 High

Il manutentore di Linux Greg Kroah-Hartman ha rilasciato nuovi aggiornamenti sui canali del kernel di Linux 4.18, 4.17, 4.14, 4.9 e 4.4 per risolvere la vulnerabilità di L1 Terminal Fault “L1TF” / Foreshadow tipo Meltdown che colpisce i processori Intel.

Le versioni del kernel Linux 4.4.148, 4.9.120, 4.14.63, 4.17.15 e 4.18.1 sono le prime a presentare le patch con la mitigazione a L1TF / Foreshadow.

Qui gli script per testare la vulnerabilita’ delle proprie macchine:

DOWNLOAD dello script per verificare lo stato di protezione per i sistemi Linux:
https://github.com/speed47/spectre-meltdown-checker/raw/master/spectre-meltdown-checker.sh

Ottimizzazione siti web ed ecommerce, il rapporto velocità/profitto

Studi recenti hanno dimostrato che esiste una chiara relazione tra la velocità di caricamento delle pagine di un sito e la loro capacità di condurre a contatti o produrre profitto nell’ambito ecommerce.
In un tempo in cui la maggior parte di siti web e’ costruita con il diffuso CMS WordPress e Woocommerce, spesso si assiste a tempi di caricamento di una singola pagina di oltre 8 secondi.

Gli studi eseguiti (kissmetrics) mostrano che il 47% dei consumatori si aspetta che una pagina web venga caricata in 2 secondi o meno.
Il 40% delle persone abbandona un sito web che impiega più di 3 secondi per caricarsi.
Un ritardo di 1 secondo nella risposta della pagina può comportare una riduzione del 7% delle conversioni.
Se un sito di e-commerce guadagna € 1.000 al giorno, un ritardo di un secondo a pagina pagina potrebbe potenzialmente costare € 25.000 di vendite perse ogni anno.
Alcune delle possibili soluzioni per l’ottimizzazione dei siti web sono: la riduzione delle immagini e degli script, sistemi di caching lato client e server, la compressione, l’uso di protocolli evoluti come http/2 e l’ottimizzazione del server (database, webserver, linguaggio di scripting, sistema operativo).

ottimizzazione siti apache, wordpress, woocommerce
ottimizzazione siti apache, wordpress, woocommerce

Verifica stato di protezione da Meltdown e Spectre

Le ultime enormi falle rivelate nel 2018, Meltdown e Spectre, mettono a rischio moltissimi sistemi.

Controlla Meltdown_Spectre

Come si fa per verificare se i nostri sistemi sono vulnerabili?

Ecco due riferimenti:

Non stupitevi se, ad oggi (19 Gennaio 2018) i vostri sistemi sono vulnerabili, lo sono la maggior parte di quelli esistenti sul pianeta.
Per assistenza professionale potete contattare SicurezzaRete

Linux in ambito server

In ambito server il sistema operativo Linux e’ ormai da tempo una consolidata realta’. Si adatta bene a praticamente qualsiasi situazione: dal grande sistema con migliaia di macchine dedicate al calcolo parallelo (HPC) al piccolo server virtuale che opera come webserver per fornire una esposizione della propria azienda o uno shop on-line dei propri prodotti.
Ma quali sono le distribuzioni più usate? In aprile 2017 ecco le preferite da utenti e amministratori di sistemi.
Ai primi posti troviamo Ubuntu, Debian, CentOS (fonte w3techs, dati basati sui webserver).

I motivi? Quasi certamente la solidità, la sicurezza e la rapidita’ di rilascio degli aggiornamenti, la grande disponibilità di pacchetti precompilati, il lungo tempo di supporto e i costi contenuti (o nulli).

Anche i nostri clienti a cui forniamo supporto alla gestione dei server linux rispecchiano queste statistiche e i criteri di scelta gia’ indicati sopra.

statistiche linux server 2017
statistiche linux server 2017